Bentrovati, amici lettori. Oggi dove vi porto? A spasso per l’Europa, insieme a Dante, Rebecca e agli altri protagonisti di “Il mutafavole”, la saga urban fantasy creata da Antonio Carmine Napolitano. Ve la ricordate? Ve ne avevo già parlato in questo articolo.

 

Per chi non la conoscesse, si tratta di una trilogia di cui sono usciti i primi due volumi, per Edizioni Il Ciliegio: “L’ombra del primo buio” e, da poco, “La lista segreta degli Svela Mondi“, seguito del primo. La lettura del primo volume è obbligatoria, per comprendere situazioni e personaggi del secondo.

 

Si tratta di una storia di genere fantastico, ambientata nel nostro mondo, in varie città europee, con protagonista Dante, discendente di una illustre famiglia. Illustre soprattutto perché ha sempre avuto a che fare con il mondo della magia, un mondo segreto, celato agli umani, di cui anche Dante adesso ha iniziato a fare (suo malgrado…) parte. “La lista segreta degli Svela Mondi” riparte dalla fine del libro precedente, con i vari personaggi che affrontano le conseguenze di quanto accaduto (non vi svelo niente, diciamo soltanto che il pericolo è ancora alto!).

 

Una particolarità, nonché piacevolezza, del romanzo è data dalla presenza di tanti personaggi, alcuni bizzarri nei modi o nell’abbigliamento, tutti con qualcosa da raccontare. In questo secondo volume ho apprezzato particolarmente Fosca e Cordelia Crane, ma anche la professoressa Cuma. Ci sono personaggi con poteri magici, grandi guerrieri, streghe e stregoni, ma anche mutaforma, orchi, e combattenti armati di intelletto e conoscenza. In mezzo a tutti questi grandi eroi e signori oscuri, il nostro Dante non sempre si sente all’altezza, anche se i suoi poteri sono importanti, preziosi, al punto da spingere il Mastro Orologiaio a decisioni drastiche, pur di proteggerlo.

 

Se anche voi non impazzite per gli eroi troppo perfetti, che non sbagliano mai, Dante vi piacerà, perché è umano, a volte ingenuo, un gran sognatore, vorrebbe proteggere tutti e non mettere mai in pericolo nessuno. Purtroppo non sempre ci riesce. Deve imparare, sta imparando, sta crescendo, si sta mettendo in gioco, in questo difficile processo di acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, e della storia della sua famiglia. Aspetto, quest’ultimo, di nient’affatto secondaria importanza, come vedremo nel corso del romanzo.

 

Infine, i cattivi. Anzi, il cattivo: Piboumiro, il Primo Buio. Pensavate che la sua minaccia fosse stata sventata nel primo libro? Eh no, non del tutto (sennò di cosa avremmo parlato negli altri romanzi? ^^), l’oscurità non scompare mai completamente, è sempre pronta a strisciare sotto la porta quando la luce non guarda. Ed è quello che succede nel romanzo: dopo un inizio diesel, necessario per riprendere le fila degli eventi del primo volume, la storia decolla in fretta, con una serie di avventure, battaglie e colpi di scena, fino all’adrenalinico gran finale, che ci lascia con una gran voglia di leggere il terzo e conclusivo volume della trilogia.

 

E voi? Cosa fareste se aveste il potere di cambiare il destino, e le storie, delle persone?

 

articolo e intervista a cura di Alessio del Debbio

de I Mondi Fantastici