Luogo e data di nascita

Torino

9 Settembre 1961

 

Associazione

Nessuna

 

Arma / Talento

Spada da lato a striscia

Artefatti Runici

 

Caratteristiche

Carisma – Eleganza e Raffinatezza – Acutezza

 

Hobbies

Scherma – Scommesse Ippiche – Briscola con le amiche

Mafalda è una profonda estimatrice della disciplina ferrea e del galateo

Ama qualsiasi aroma del Tè

 

estratto da: Il Mutafavole e l’Ombra del Primo Buio

«La zia si era cambiata d’abito. Indossava dei pantaloni stile cavallerizza e una camicetta di seta con delle ampie ruche, una giacchina corta e degli stivali. “Zia, come mai siete vestita in questo modo?” “Sono più comoda così, nipote.” Il concetto di comodità della zia, pensò Dante, aveva dovuto subire dei notevoli cambiamenti nel corso degli ultimi venti minuti. Anche durante le sue lezioni di equitazione la zia indossava ampie gonne e l’ombrellino per proteggersi dal sole.»

cit. di Mafalda, da: Il Mutafavole e l’Ombra del Primo Buio

«Ruuufus, va’ con lui. Proteggilo! È un ordine!»
 

Approfondimenti

Mafalda discende da una delle più nobili e prestigiose famiglie del mondo fantastico, il Casato dei Grisone, una delle stirpi fondatrici del Salotto del Toro. Sin da bambina fu educata all’arte della disciplina e del combattimento. Da ragazza si distinse tra le altre reclute grazie alla sua abilità nella scherma e come cavallerizza. Una volta iniziato l’addestramento come apprendista decise d’approfondire gli studi degli Artefatti, specializzandosi nella tecnica raffinata e precisa delle Rune. Mafalda padroneggia gli antichi simboli incantando armi ed armature e piccoli oggetti; è in grado di creare circoli di protezione e risolvere codici criptati.

Nonostante le spiccate doti personali, comunque, a Mafalda, il posto all’interno del corpo dei Guardiani dell’Accademia del Mastro Orologiaio, le era stato garantito dalle sue illustri antenate.

L’ultima Signora di Villa Agata è una donna di grande tempra e integrità morale; una donna forte e coraggiosa, di estrema eleganza e con un carisma titanico. E’ una personalità di spicco del mondo fantastico oltre la “soglia” e la sua parola ha una discreta influenza tra le alte cariche del Concilium dell’Accademia finanche tra le fila del Collegium di Bruxelles. Molti affiliati vedono in lei una guida autorevole nonché una possibile candidata ai seggi ministeriali. Disgraziatamente per loro, Mafalda non è interessata alla carriera polita.

Mafalda è stata felicemente sposata con un cronista sportivo, conosciuto durante una delle sue abituali visite all’ippodromo. Insieme, i due, hanno avuto una figlia, Giuditta, l’orgoglio più grande della donna che nutriva per la primogenita le più rosee speranze all’interno del loro circolo magico. Purtroppo l’idillio costellato di successi e riconoscimenti svanì con l’accanimento del destino e delle forze del male contro la sua famiglia: con la misteriosa scomparsa del fratello Teodoreto e della sua compagna, il rapimento di Giuditta e la tragica morte del marito, la vita di Mafalda fu sconvolta a tal punto da dover abbandonare l’Ordine dei Guardiani dell’Accademia e rifugiarsi lontano dal mondo fantastico per proteggere l’ultimo discendente della sua stirpe, suo nipote Dante.

La donna ha cresciuto il nipote come un figlio, proteggendolo dall’oscurità e tenendolo a distanza dal mondo fantastico. Dante, tuttavia, è un predestinato. Fortunatamente, Mafalda, ha discretamente provveduto all’addestramento del ragazzo che non si è trovato del tutto impreparato alle grandi responsabilità affidategli dal destino. Con mano ferma l’ha guidato nel percorso di crescita custodendo nel suo cuore, però, le paure e i timori di una madre.

Malgrado le prove crudeli alle quali la sua stirpe è stata sottoposta, Mafalda, insieme al fido maggiordomo Rufus, ha imbracciato di nuovo le armi per proteggere il mondo fantastico e combattere al fianco del nipote: come una vera famiglia.